C’è un pregiudizio molto diffuso tra i giovanissimi: l’idea che il “volontariato” sia un concetto astratto, distante, che abbia a che fare solo con il chiedere soldi e, diciamocelo, forse anche un po’ noioso. Ma cosa succede se prendiamo un grande calderone e ci mescoliamo giochi da tavolo, giornalismo, volontariato e il più grande evento Pop della nostra provincia? Nasce “Voci in Gioco”!
Insieme al CSV Belluno Treviso (nell’ambito del progetto Portavalori) e all’Istituto Comprensivo di Trichiana, abbiamo coinvolto 39 studenti delle classi 1^A, 2^A e 3^A della Scuola Secondaria di Limana in un’avventura durata 16 ore. Per arricchire questa esperienza, abbiamo coinvolto tre esperti d’eccezione: Federico Brancaleone, direttore responsabile del Veses, Alessia Telese, esperta di comunicazione e tra le fondatrici del Dolomiti Fantasy, e Stefano Raimondi, content creator e youtuber con centinaia di recensioni ludiche alle spalle.
Insieme alla responsabile del progetto CSV, Gaia Sovilla, si è voluto strutturare un percorso che toccasse molteplici tematiche: dai valori del volontariato all’importanza del giornalismo, fino a un contatto reale con chi produce contenuti sui media, culminando nel lavoro laboratoriale della stesura delle recensioni.
Ecco come ha preso vita il progetto, passo dopo passo:
L’Innesco e i Valori del Volontariato: Tutto è partito con l’intervento del CSV Belluno Treviso, che è entrato in classe per spiegare ai ragazzi i valori fondanti del volontariato. Subito dopo, per portarne un esempio pratico, siamo entrati in gioco noi di Aleator APS – supportati dai ragazzi del Comitato d’Intesa settore Europa (Corpo Europeo di Solidarietà) – con una grande dimostrazione pratica di giochi da tavolo moderni.
La Teoria Giornalistica: Una volta catturata la loro attenzione, si è passati “in cattedra”. Il giornalista e direttore responsabile Federico Brancaleone ha tenuto una lezione fondamentale su cosa significhi fare giornalismo, sull’etica della comunicazione e su cosa sia, tecnicamente, una recensione.
La Parola al Content Creator: Dalla carta stampata al web. Per spiegare come si recensisce nello specifico un gioco da tavolo, è intervenuto Stefano Raimondi, meglio conosciuto in rete come “Il Boardgamer di Montagna“. Stefano ha portato un esempio pratico di come si crea una recensione e degli elementi a cui fare attenzione.

La Stesura e il Laboratorio: a questo punto i ragazzi hanno iniziato a giocare ai titoli della nostra ludoteca (Concept, Nome in Codice, ecc.) e a scriverne le recensioni. In questa fase di stesura e revisione testi, è arrivato il supporto vitale di Alessia Telese, professionista della comunicazione e responsabile media del Dolomiti Fantasy, che ha portato la sua esperienza aiutando i giovani critici a limare i loro testi, rendendoli efficaci e accattivanti.
La Restituzione: abbiamo tenuto un momento di analisi collettiva insieme al CSV. Abbiamo ascoltato i pareri dei ragazzi, raccogliendo i loro feedback sull’intero percorso, e infine abbiamo consegnato il libretto stampato con le loro recensioni.
L’impatto di questo percorso è stato profondo. «Lavorare insieme al CSV e ad Aleator è stata un’esperienza molto formativa per i ragazzi» commenta la professoressa Simona Paludi. «Non tutti conoscevano le molteplici sfaccettature del volontariato e anzi, molti lo associavano a qualcosa di noioso e poco stimolante. Hanno capito, invece, che fare volontariato significa mettersi al servizio degli altri e vedere concretamente l’impatto delle proprie azioni, provando soddisfazione per ciò che si fa. I giochi da tavolo poi sono sempre uno strumento potentissimo che avvicina tutti, indipendentemente dall’età. Vederli esplorare questo mondo come gruppo è stata l’ennesima conferma di quanto il gioco unisca e crei legami. Adesso manca l’esperienza sul campo e sono curiosissima di vedere come andrà, ma sono certa che i ragazzi ce la metteranno tutta per condividere le competenze apprese sui giochi da tavolo con chi vorrà imparare da loro».

Vi ricordate l’ultimo ingrediente del calderone di cui parlavamo all’inizio dell’articolo? Insieme a Castle of Fantasy APS, organizzatore del Dolomiti Fantasy, daremo la possibilità a questi ragazzi di “mettersi in gioco” davvero. Sabato mattina spiegheranno i giochi che hanno provato e recensito ai visitatori della fiera, in una vera e propria forma di volontariato attivo.
A sottolineare il valore sociale dell’iniziativa è anche Gaia Sovilla, referente dell’area promozione e responsabile del progetto per il CSV Belluno Treviso:
“Noi, come CSV Belluno Treviso, abbiamo fortemente voluto implementare progetti di volontariato esperienziale nelle scuole del territorio. Se vogliamo che il volontariato si rinnovi dobbiamo attivarci per un progetto di semina, già dalla giovane età. Quest’iniziativa, grazie alla disponibilità delle professoresse e dei volontari Aleator ha dato la possibilità a ragazzi e ragazze di conoscere il volontariato come luogo di incontro, di relazione e di espressione di sé. I giovani del nostro territorio sono attivi, creativi e solidali, ed è importante creare momenti e spazi in cui possano esprimere queste caratteristiche in modo libero. Sono interventi come questo che avvicinano realmente le nuove generazioni ad attività di volontariato, perché rispecchiano i bisogni e i valori che ragazzi e ragazze inseguono. Ringrazio quindi infinitamente la professoressa Simona Paludi e l’associazione Aleator per aver creduto nel progetto e aver creato momenti di forte crescita personale e avvicinamento a temi sociali.”

“Come volontario Aleator, quando mi è stato presentato il progetto ho capito subito che era un’iniziativa importante.” afferma il presidente Anthony Chow “Il mondo del volontariato non è sereno; partecipando a diversi corsi di formazione e di aggiornamento emergono molti nodi endogeni ed esogeni che si stanno affrontando: l’invecchiamento della popolazione, un sempre più difficile ricambio generazionale, riforme fiscali complesse che stanno cambiando il modo di approcciarsi delle associazioni, a tal punto che, tra i commenti di fine progetto dei ragazzi, quello che mi ha colpito di più è stato: “Ho capito che il volontariato non è solo chiedere soldi”.

Forse il distanziamento dei giovani dal mondo del volontariato nasce proprio da queste difficoltà, non tanto per volere delle associazioni, ma per il carico di responsabilità di cui spesso bisogna farsi carico. Ma se le associazioni, tramite un progetto, riuscissero a far conoscere i valori del volontariato in un luogo sicuro come la scuola? Il progetto del CSV Belluno Treviso è una possibile risposta, e “Voci in Gioco” è la nostra. Partito da un’idea molto semplice, grazie all’incredibile apporto dei volontari che vi hanno preso parte, si è allargato fino a diventare un progetto strutturato, capace di unire divertimento e spirito critico senza mai tralasciare l’aspetto educativo.
Come presidente della associazione Aleator, spero che quello che stiamo seminando con i progetti legati a far conoscere il volontariato possa sbocciare in futuro e che, quando si porrà loro la scelta “accetto o non accetto di fare questa esperienza di volontariato?”, l’esperienza vissuta con noi li faccia propendere a dire: “Ma sai cosa? Proviamo!”.

Vorrei ringraziare infine tutti i volontari e i professionisti che hanno preso parte a questo progetto: Lucrezia Cosmo, Anna Dal Pont, Thiago, Alessia Telese, Federico Brancaleone, Stefano Raimondi, e le professoresse Simona Paludi, Laura Sommavilla e Cecilia De Bona e alle associazioni che ci hanno aiutato e ci aiuteranno Castle of Fantasy APS, Comitato d’Intesa e il CSV Belluno Treviso per l’opportunità. Un ringraziamento particolare va a Gaia Sovilla per aver coordinato tutto il progetto.”

