Voci in gioco: recensiamo Vudu’!

Questa recensione è stata scritta nell’ambito di un progetto CSV Belluno Treviso “Portavolari” ed è stata scritta dagli alunni Davide, Emily Giorgio e Leon. Vuoi provare il gioco? Gli studenti te lo spiegheranno al Dolomiti Fantasy la mattina del 30 maggio! Ed ora la recensione di Vudu’!

Gli Alunni di 3A Giorgio, Davide, Emily e Leon

Nel gioco vudù i giocatori vestono i panni di malvagi stregoni impegnati in un torneo di magia. Si gioca a turni in senso orario. Inizia il giocatore che assomiglia di più a una strega.

Come si gioca?

Durante la partita, per segnare lo scorrere dei turni i giocatori si passano una bambola vudù tra loro. All’inizio del vostro turno lanciate i dadi. Nei dadi sono disegnati i vari ingredienti che servono a lanciare le maledizioni. Le possibilità di azioni sono: rilanciare i dadi, pescare una maledizione, pescare un artefatto, lanciare una maledizione: per lanciare una maledizione bisogna avere gli ingredienti giusti, a questo punto si indica il bersaglio (non è possibile ricevere due maledizioni di fila).

Avanzate la vostra sfera sulla casella segnapunti di tanti punti quanti sono indicati in basso nella maledizione lanciata. Se il bersaglio non fa quello che è indicato sulla maledizione si libera, ma il giocatore che lʼha lanciata guadagna il numero di punti indicato in alto. Quando non avrete più dadi, passatevi la bambola vudù. La partita finisce quando un giocatore arriva o supera con la propria sfera, lo spazio con 11 punti.

Giudizio Sul Gioco

Del gioco ci è piaciuto vedere le persone soffrire per le maledizioni che le colpiscono. È stato divertente anche se dalla scatola sembrava noioso. Non ci è piaciuto il fatto che non si possano lanciare due maledizioni di fila ad una persona.
Secondo noi, se questo gioco fosse un film sarebbe “Mamma ho perso l’aereo” perché, come nel film, si fanno dispetti agli avversari; infatti, il protagonista fa tanti dispetti ai ladri. Se questo gioco fosse un cibo sarebbe invece un durian perché, come il frutto, questo gioco sembra brutto e noioso da fuori ma dentro è bellissimo.


A chi lo consiglieresti

Questo gioco lo consiglieremmo a delle persone vivaci, che sanno perdere e che, quindi, anche se ricevono tante maledizioni, non smettono di giocare e anche a persone che hanno appena conosciuto il mondo dei giochi da tavolo.

Dati principali:
Età: 8+
Numero di giocatori: 3-6
Durata partita: 30 minuti
Autori: Francesco Giovo e Marco Valtriani
Casa Editrice: Red Glove

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